da A a B

Vivere è morire, perché non abbiamo un giorno in più nella nostra vita senza avere, al contempo, un giorno in meno.“

Fernando Pessoa
L’opera parte da una riflessione sul concetto di
labirinto, scaturita da una videointervista di
Sergio Zavoli a Saul Steimberg nel 1967. Ho inteso
tracciare, attraverso una linea immaginaria, che
si snoda dal punto A al punto B, la mia vita fino
ad ora, presumendo un traguardo che contempli la
naturale accettazione della morte.
La linea della vita è caratterizzata per me dai
colori che ne rappresentano vari aspetti e fasi,
in base all’età e alle esperienze vissute.

Attraverso i tubi di gas neon ho voluto esprimere l’energia e la vitalità che mi caratterizza. Il neon è anche luce incerta, viva e deperibile perché soggetta ad esaurimento. Il suo richiamo estetico è un omaggio alle insegne Pop e all’estetica Camp.

Gli altri oggetti innestati nell’opera completano
la rappresentazione di alcuni passaggi
fondamentali del mio vissuto.

Opera: 110 cm x 80 cm, collage materico con tubi neon, 2023

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